L'Unione europea, se si sommano i contributi degli Stati membri e della Commissione europea, è il maggior donatore mondiale di aiuti. L'ufficio di cooperazione EuropeAid della Commissione gestisce i programmi di aiuto esterno dell'UE e si occupa della distribuzione degli aiuti in tutto il mondo.
Il compito principale di EuropeAid è mettere in atto gli strumenti di aiuto esterno della Commissione, finanziati a carico del bilancio dell'UE o del Fondo europeo di sviluppo.
Per assicurare la coerenza, la complementarità ed il coordinamento nella messa in atto dei programmi di assistenza esterna in tutto il mondo, EuropeAid intrattiene rapporti di intensa collaborazione con i suoi diversi partner. Lo scopo fondamentale è rendere gli aiuti esterni più efficaci. Svolgono un ruolo importante in questo campo la società civile, le organizzazioni internazionali ed i governi dei singoli paesi dell'UE. A fronte dell'utilizzo di finanziamenti europei, vengono imposti alcuni vincoli di comunicazione e visibilità.
I fondi derivano dal Fondo Europeo di sviluppo (FES), che rappresenta lo strumento principale degli aiuti comunitari per la cooperazione allo sviluppo con gli Stati ACP (Paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico), nonché con i Paesi e Territori d'Oltre Mare (PTOM). Il trattato di Roma del 1957 ne aveva previsto la creazione per la concessione di aiuti tecnici e finanziari, inizialmente ai paesi africani all'epoca ancora colonizzati e con i quali alcuni Stati hanno avuto dei legami storici.
Il FES non rientra ancora nel bilancio generale della Comunità; esso è finanziato dagli Stati membri, dispone di regole finanziarie proprie ed è diretto da un comitato specifico. Per il periodo 2008-2013 gli aiuti concessi ai paesi ACP e ai PTOM continueranno a essere finanziati tramite il FES, secondo le regole dell'accordo di Cotonou.